RECLAMO N°. 147 DELLA SOCIETÀ SIRACUSA CALCIO SRL AVVERSO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ACCORDI ECONOMICI – LND IN MERITO ALLA CONTROVERSIA SORTA CON IL CALCIATORE PORCARO DAVIDE, PUBBLICATA NEL C.U. 251 CAE-LND del 7.3.2017.

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Con ricorso del 29 dicembre 2016 l’atleta tesserato Davide Porcaro adiva la Commissione Accordi Economici L.N.D per ivi sentir condannare la Società Siracusa Calcio Srl (già ASD Città di Siracusa) al pagamento della somma di € 900,00 a titolo di residuo del compenso globale lordo, in forza dell’accordo economico sottoscritto in relazione alla stagione sportiva 2015/2016.

La Società resistente non si costituiva né depositava memorie.

La Commissione Accordi Economici accoglieva la domanda e, con delibera prot. 113/CAE/2016-17 del 7/03/2017, condannava la Società Siracusa Calcio Srl al pagamento della somma di € 900,00, in favore dell’atleta ricorrente.

Tale decisione, comunicata alla Società Siracusa Calcio Srl in data 7/03/2017, è stata da questa impugnata con atto del 13/03/2017.

La Società, con unico motivo di impugnazione, ha eccepito di aver avuto notizia del procedimento solo dopo la notifica della decisione da parte della CAE.

Ciò perché il calciatore avrebbe indirizzato il reclamo non alla sede legale della Società, ovvero via Montegrappa n. 120, bensì ad un altro indirizzo, ovvero viale Scala Greca n. 406. Ha dedotto, pertanto, una lesione del contraddittorio chiedendo, conseguentemente, l’annullamento della decisione CAE.

Il calciatore ha depositato controdeduzioni affermando di aver inviato il ricorso alla Società correttamente denominata nell’indirizzo di via della Scala Greca n. 406b, indicato come sede operativa nel sito internet della Società stessa e sempre conosciuto dal giocatore quale riferimento fisico per la corrispondenza con la Società.

Ha quindi ribadito la richiesta di corresponsione delle somme non pagate. Alla riunione del 29/05/2017 il reclamo è stato quindi discusso e deciso.

Il reclamo deve essere dichiarato inammissibile.

In via preliminare, infatti, rileva questo Tribunale che per il principio generale della autosufficienza degli atti di gravame, il ricorso deve necessariamente contenere, in ogni caso, i motivi di merito per i quali la pretesa della parte resistente non dovrebbe essere meritevole di accoglimento.

Ebbene, nell’atto introduttivo del presente giudizio è invece del tutto omesso ogni riferimento al merito della questione controversa con la conseguente inammissibilità del reclamo.

In ogni caso, allo stato degli atti, emerge che innanzi alla Commissione Accordi Economici non si è verificata alcuna violazione del contraddittorio o del diritto di difesa di Siracusa Calcio Srl Il ricorso del calciatore, infatti, è stato notificato presso la sede che risulta, quale sede operativa nel foglio di censimento e organigramma presente presso l’anagrafica Federale.

A ciò si aggiunga che v’è prova che Siracusa Calcio Srl abbia ricevuto l’atto come da cartolina di ritorno depositata dal difensore del calciatore in sede di riunione.

Tanto premesso.

P.Q.M.

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Vertenze Economiche,

dichiara inammissibile il reclamo presentato dalla Società Siracusa Calcio Srl e, per l’effetto, conferma l’impugnata decisione della CAE – LND.

Ordina incamerarsi la tassa.

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