RECLAMO N° 196 DELLA SOCIETÀ US AVELLINO 1912 SRL CONTRO LA SOCIETÀ ASD TOR DE CENCI AVVERSO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE PREMI (RIC. N. 178 – PREMIO ALLA CARRIERA PER IL CALCIATORE BIRASCHI DAVIDE), PUBBLICATA NEL C.U. 8/E DEL 1 APRILE 2016.

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Con reclamo del 10.5.2016 la Società US Avellino 1912 a r.l. ha impugnato dinanzi a questo Tribunale Federale la certificazione del 4.4.2016 (comunicata il 13.4.2016) con la quale la Commissione Premi, sul presupposto dell’esordio nella Nazionale italiana under 21 del calciatore Biraschi Davide, avvenuto in occasione della gara Italia under 21 – rappresentativa di serie B Italia del 10.02.2016, ha certificato in € 54.000,00 il premio alla carriera in favore della ASD Tor De Cenci quale titolare del tesseramento dilettantistico giovanile del calciatore nelle tre stagioni sportive 2006/2007, 2007/2008 e 2008/2009.

Sostiene la reclamante che il premio non sarebbe dovuto in quanto la partita del 10 febbraio 2016 non può considerarsi una gara ufficiale della rappresentativa nazionale, così come prevede l’art. 99-bis NOIF, ma un mero allenamento ovvero un raduno congiunto delle due formazioni. Secondo la US Avellino tale gara non sarebbe infatti caratterizzata da alcun requisito di ufficialità, non essendo contemplata da alcuna deliberazione degli Organi ufficiali (FIGC, UEFA, ovvero FIFA) e ciò anche ai fini di eventuali sanzioni sportive che non avrebbero alcuna immediata conseguenza in ambito nazionale ed internazionale.

La resistente ha presentato proprie controdeduzioni ribadendo la legittimità del premio così come certificato dalla Commissione Premi.

Il reclamo è fondato e deve essere conseguentemente accolto.

Risulta pacifico che il calciatore Davide Biraschi è stato tesserato come giovane dilettante per la ASD Tor De Cenci nelle stagioni sportive 2006/2007, 2007/2008 e 2008/2009 e che ha disputato la partita svoltasi a Chiavari il 10.2.2016 nelle file della Nazionale italiana under 21 contro la rappresentativa Italia di serie B.

Ritiene tuttavia questo Tribunale Federale che tale partita non possa considerarsi come “gara ufficiale” della Nazionale under 21, ai sensi e per gli effetti dell’art. 99-bis NOIF.

Sul punto si é già avuto modo di affermare ( delibera Parma FC – ASD Donatello in C.U. n. 11/D del 11.12.2013, confermata dalla Corte di Giustizia Federale in C.U. 328/CGF del 17.6.2014) che gare ufficiali della Nazionale italiana (A o under 21) possono essere considerate anche le gare amichevoli, purché tuttavia presentino modalità di organizzazione e di svolgimento tali da deporre chiaramente per la loro ufficialità, come, ad es.: il loro inserimento nei calendari delle Federazioni Internazionali (UEFA e FIFA); il fatto che siano “onorate”  in  apertura  dagli  inni  nazionali;  la  soggezione  dei  calciatori  alla  normativa

 

internazionale sia in relazione all’obbligo di rispondere alle convocazioni, sia in relazione agli aspetti disciplinari; la designazione degli ufficiali di gara da parte della Federazione Internazionale di riferimento.

Nel caso in esame, la partita disputata tra la Nazionale under 21 e la rappresentativa di serie B Italia risulta priva delle caratteristiche suindicate, fermo restando che giammai potrebbe considerarsi come gara “ufficiale” una partita disputata da una delle rappresentative nazionali italiane con squadre diverse da una rappresentativa nazionale di un altro paese.

Tutto ciò premesso.

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Vertenze Economiche,

accoglie il reclamo della Società US Avellino 1912 Srl e annulla, per l’effetto, l’impugnata certificazione della Commissione Premi.

Ordine restituirsi la tassa.

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