RECLAMO N°. 189 DELLA SOCIETÀ SSDARL SERATICENSE CONTRO LA SOCIETÀ USD MONTEBELLO AVVERSO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE PREMI (RIC. N. 711 – PREMIO DI PREPARAZIONE PER IL CALCIATORE SCALA RICCARDO), PUBBLICATA NEL C.U. 9/E DEL 26.04.2018.

Con reclamo del 25.05.2018, la Società SSDARL Seraticense ha impugnato dinanzi a questo Tribunale Federale Nazionale la delibera, pubblicata sul C.U. n. 9/E del 26.04.2018, con la quale essa reclamante è stata condannata al pagamento, in favore della Società USD Montebello, degli importi dovuti a titolo di premio di preparazione relativi al calciatore Scala Riccardo, quale unica titolare del vincolo annuale, pari ad € 2.730,00, di cui € 2.184,00 a titolo di premio, ed € 546,00 a titolo di penale.

La SSDARL Seraticense, a fondamento del proprio gravame, rappresentava di aver depositato – all’esito della richiesta stragiudiziale inoltrata dalla controparte e volta all’ottenimento del premio di preparazione in questione – presso la delegazione di Vicenza la quota parte di premio di sua spettanza.

Infatti, eccepiva la reclamante di aver prima tesserato il calciatore con vincolo pluriennale, e di averlo successivamente ceduto a titolo temporaneo – a stagione in corso – alla Società Lonigo. Conseguentemente, la stessa sarebbe tenuta al pagamento del minor importo di € 546,00.

Concludeva la SSDARL Seraticense, pertanto, chiedendo la revisione della decisione della Commissione Premi, con annullamento la penale, ovvero comunque di rivederla attesa la buona fede della stessa.

In assenza di controdeduzioni, la vertenza veniva decisa nella riunione del 11.09.2018.

Il reclamo è parzialmente fondato.

Infatti, come correttamente rilevato dalla SSDARL Seraticense, l’art. 96 comma 2 NOIF, al secondo paragrafo, così recita testualmente: “Qualora, a seguito del primo tesseramento di cui al comma precedente, il calciatore/calciatrice venga tesserato per altra Società nel corso della stessa stagione sportiva, anche tale ultima Società è tenuta a corrispondere il premio di preparazione calcolato in relazione alla sua categoria di appartenenza, se superiore, detratto l’importo del premio dovuto dalla precedente Società”.

Pertanto, il provvedimento della Commissione Premi oggetto del presente gravame risulta errato, in quanto – nella liquidazione del premio di preparazione – non si tiene conto della circostanza, già dedotta nel giudizio di primo grado, della cessione a titolo temporaneo del giocatore alla Società LONIGO a far data dal 06.12.2017.

Alla luce di tale fatto, l’organo di prime cure avrebbe dovuto condannare la Società SSDARL Seraticense al pagamento del premio in proporzione al periodo in cui il calciatore ha effettivamente svolto la propria attività in favore della reclamante, e precisamente tra la data del tesseramento con vincolo pluriennale (14.09.2017) e la data della cessione al LONIGO (06.12.2017), per un importo pari ad € 655,20.

Tanto premesso, non si può accogliere la richiesta di revisione (i.e. abolizione) della penale, in quanto la Società non può considerarsi liberata dall’obbligazione in questione all’esito del presunto deposito della somma presso gli uffici federali locali, in quanto ciò non rappresenta una modalità di pagamento riconosciuta dalle carte federali, né tanto meno dagli usi e costumi. Diverso sarebbe stato se la SSDARL Seraticense avesse provveduto al pagamento nel luogo del domicilio del creditore (la Società USD Montebello), conformemente ai principi generali del diritto.

Per tali motivi, la decisione oggetto di gravame deve essere riformata limitatamente al quantum dovuto dall’appellante a titolo di premio di preparazione.

Tanto considerato.

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Vertenze Economiche,

accoglie parzialmente il reclamo presentato dalla Società SSDARL Seraticense e, per l’effetto, riforma l’impugnata decisione della Commissione Premi.

Condanna la Società SSDARL Seraticense al pagamento dell’importo di € 655,20 (Euro seicentocinquantacinque/20) in favore della Società USD Montebello a titolo di premio di preparazione relativo al calciatore Scala Riccardo, nonché dell’importo di € 163,80 (Euro centossessantatre/80) nei confronti della FIGC a titolo di penale.

Dispone restituirsi la tassa.

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